11.31 «CHIAMATEMI MOURINHO, NON SPECIALE»
«Chiamatemi Mourinho, non speciale - questi le prime frasi del tecnico - Sono arrivato in un club speciale, l'allenatore diventa uno di più. Sono un grande allenatore, ma non chiamatemi speciale. Ho grande passione, grandi motiviazioni. Non ho mai dimenticato che mi sarebbe piaciuto un giorno allenare in Italia. L'Inter mi ha dato questa opportunità di lavorare in questo paese fantastico calcisticamente. Ringrazio Moratti e Branca che mi hanno dato questa opportunità. Vi divertirete anche voi giornalisti. Mancini è un grande allenatore, ma io sono diverso. Mi aspetto un calcio divertente».
Speriamo, ma noi ci divertivamo molto più con Mancini...
11.38 PRIMO CONTATTO DOPO IL LIVERPOOL
Piccolo retroscena svelato dal tecnico: «Il primo contatto fra me e l'Inter c'è stato dopo la seconda partita con il Liverpool»
Ma Moratti non aveva confermato Mancini dopo Liverpool?
11.44 «VOGLIO INIZIARE UN NUOVO CICLO CON TRE COLPI»
Mourinho svela i suoi piani: «Sono venuto all'Inter per iniziare un nuovo ciclo, non voglio rivoluzioni: questa squadra va bene, servono solo due o tre rinforzi. Moratti mi ha chiesto di essere Mourinho. Di lavorare con grande passione ed empatia con tutti, società, giocatori e tifosi, e di iniziare un ciclo nuovo. È finito quello di un grande allenatore come Roberto, ora si apre una nuova pagina per l'Inter. Io sono diverso da Mancini, penso e lavoro in modo differente. Ma ho una filosofia che credo possa piacere ai giocatori»
E pensare che dicevano che Mourinho fosse antipatico: invece ha fatto una bella battuta su Mancini!
11.58 «NON SONO UN PIRLA»
Un giornalista inglese chiede: «Secondo lei Lampard e Drogba farebbero fatica a inserirsi nel calcio italiano?». Risposta di Mourinho: «Perché mi chiede dei giocatori del Chelsea?». Ancora il giornalista: «E' un modo furbo per sapere qualcosa da lei». Chiusura di Mourinho: «Ma io non sono un pirla»
E' tornato antipatico!